sabato 26 luglio 2014

E la chiamano Estate !

Sveglia alle 6,30 anche questa mattina. Anche se è sabato, perché a me piace così.
Tempo? Piove!  Unica presenza fuori casa una lumaca, ma ce n'erano altre, con e senza guscio. E la chiamano Estate !

domenica 20 luglio 2014

Run 4 Parkinson Ternate 2014





Organizzata tutti gli anni in modo perfetto, anche quest'anno si è svolta la Festa a Ternate che raccoglie fondi contro il Parkinson. E la domenica corsa Run4Parkinson, 12,5 km intorno al lago di Comabbio per un gruppone di atleti e corridori spontanei che vogliono esserci.
Ovvio il divertimento, lo sport e l'agonismo. Grazie agli organizzatori e a rivederci l'anno prossimo.

Totò Peppino e la Malafemmina

Uno dei film più spassosi e meglio riusciti di Totò accompagnato da un fantastico Peppino de Filippo.
Due filoni si intrecciano riuscendo in entrambi i casi a sbellicare lo spettatore:
la vita agreste dei nostri due, con reciproci dispetti ed un Totò furfante e filone.
la vita di città con luci e ombre e le insidie del figlio andato a far carriera.
I dispetti al confinante Mezzacapa sono esilaranti e ben si accompagnano allo sbarco dei due protagonisti in terra milanese vestiti di pelliccia e con dialoghi intraducibili. 
Da vera storia del cinema.
Bravissimi Maria Luisa Mangini e Teddy Reno, vere icone del cinema giovane di allora.
Anche la mamma Vittoria Crispo, che risolve tutta la vicenda, ingarbugliata dai due incapaci zii.
Vero successo di pubblico, non perde nulla nonostante gli anni, in particolare la lettera alla Malafemmina, poi riutilizzata nel film "Non ci resta che piangere" con un altro fantastico duo (Benigni e Troisi).

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo

Film del 2013 tratto dal romanzo del 2006.
Si comincia da un prima. I semidei fuggono e una di loro si sacrifica per salvare gli altri. Crea una barriera contro un ciclope, ma sta per morire e Zeus la trasforma in un albero.
Alcuni anni dopo lei sta per morire e la barriera per cedere, si parte quindi all'avventura per cercare un vello d'oro (ma dai, che news !) con cui salvare campo, cavoli e alberello.
Ovviamente tra dei, semidei, ciclopi, tori meccanici e mostri marini tutto diventa complicato, se poi si aggiunge il parente folle che vuole far rivivere Crono in persona, siamo alla follia.
Tra colpi di scena di ogni genere e qualche originalata si giunge senza colpo ferire alla fine del film e salvata la pianta (che ritorna umana) ritrovato l'amore, appianate le divergenze, tutti vissero felici e contenti. E basta!

sabato 19 luglio 2014

il monaco di Monza

Nemmeno il Manzoni e i Promessi Sposi sfuggono alla terribile satira di Totò.
Pasquale Cicciacalda, umile calzolaio, si traveste da monaco per spillare elemosine e mantenere i suoi 12 figli avuti dalla defunta moglie "Provvidenza".
Prima si lega al pastore (senza pecore) Mamozio (un fortissimo Macario) e poi entra nei favori del Marchese Egidio de Lattanzis, farabutto che vuole sposare la moglie del defunto fratello.
Tra doppi sensi, gag e un incredibile Nino Taranto (nel ruolo del Marchese) ne succederanno di tutti i colori.
Interessante la presenza di Adriano Celentano che, anche lui travestito da frate, canta una canzone che fa ballare tutta un osteria.
Finale con assalto di monache armate di bastoni e di bravi che vengono sonoramente battuti. 
Film del 1963 diretto da Sergio Corbucci.

Vanity Furby - Vanity Fear

Leggo Vanity Fair perchè mia moglie ne è abbonata.
Premetto che non mi dispiace, posso tenere sott'occhio il mondo delle Starssss senza correre rischi e trovo molti articoli arguti e spiritosi.
Devo tuttavia segnalare un operazione che ha del vergognoso e della  manipolazione allo stato puro, vero segno dei tempi e di come il mondo dell'informazione si sia piegato ai poteri forti pur di mangiare tutti i giorni pane e soprattutto companatico.
Non passa mese che il potente di turno, la ministra, il Passera, il wannabe di tendenza cerchino in tutti modi di apparire umani, innamorati, normali insomma. La realtà è ovviamente diversa, ma chissenefrega! l'importante è riuscire nell'intento di imbrogliare la lettrice/il lettore con ciarpame di bontà e ammmori buoni per tutte le stagioni.
Ed ecco apparire Ministre che bevono il lattuccio prima di andare a nanna, wannabe primi ministri che in concomitanza con la presentazione  del loro libro e del nuovo (ennesimo, quanto inutile) partito, vengono rappresentati in bicicletta con idilliache scene campestri.
Che dire? Auguro a tutti questi VIP S un gran bene. Trovo la stampa sempre più indecente.

venerdì 18 luglio 2014

Dal cercatore al consumatore

Dopo una mattinata passata nel bosco ecco il risultato. Un piccolo succulento raccolto. Porcini e Giallini. Tanto volevo, tanto ho avuto.
Ed ecco il risultato sul far del mezzogiorno. Pasta con porcini freschissssssimi. Dal raccoglitore al consumatore: cioè io stesso medesimo.

domenica 13 luglio 2014

Torino

 




Giornata uggiosa. E allora una gita a Torino. Il centro è un'autentico spettacolo. Aggiungiamo 200 anni dell'Arma dei Carabinieri e la Festa è servita.

lunedì 7 luglio 2014

Piccoli insetti, Grande Natura




A Como, a Como

Sabato, bella giornata, la scusa buona per una gita fuori porta.
Ed eccoci a Como. Rispetto a Varese, tutta un altra aria, un altro respiro.
Mi spiace, perché la nostra "Città Giardino" ha bellissimi scorci ma offre poco a commercio e turismo.




domenica 6 luglio 2014

Alone in the dark 2 - il film

Prendete un fantastico videogioco, che prima della nascita di internet aveva terrorizzato e divertito tanti giovinastri (me incluso).
Trasformatelo a tutti i costi (ma dico a tutti sia ben inteso) in un film, magari in una serie di film, ed ecco il risultato: un emerita boiata!
Una strega che insegue chiunque abbia un coltello contenente un mostriciattolo nel manico. Gente che corre di qua e di la senza sapere il perché ed il percome. Vecchi demonologi ritirati dal mercato che devono loro malgrado tornare in azione, per fare cosa? boh! Non  è dato a sapere.
Edward Carnby (il nostro eroe del videogioco) oltre a dimostrare di non capire nulla di quel che accade, le prende da tutti e appare più di impiccio che di una qualche utilità.
La strega poi, miiii che brutta! Certo una visita da un sarto la poteva fare, visti gli stracci che ha indosso.
Recitazione? Non pervenuta!
Girato con mezzi di fortuna, con una trama che mio nonno in carriola la scriveva con le mani legate dietro la schiena, scenari fantastici: un cesso pubblico, la casa dei parenti poveri, la casa del demonologo e della moglie demente, la cantina dell'ospedale, i cessi (di nuovo) di Central Park e le cantine con passaggio segreto che però hanno gli scarichi nella fogna (perché sia chiaro le Streghe a tutto possono rinunciare ma non al bidet).

sabato 5 luglio 2014

Transcendence








Ricordate Il Tagliaerbe?

Incauto scienziato (Pierce Brosnan) trasforma mite giardiniere ritardato mentale (Jeff Fahey) in un’entità cibernetica potentissima che si espande in rete con prevedibili ripercussioni in termini di delirio di potere e minaccia globale.
Si toccano molti temi: l’etica della scienza, l’autodeterminazione, i limiti umani, l’amore.
Morale del film: da buoni propositi usano spesso derivare pessime conseguenze.
Eravamo nel 1992.

Ora fate così: aggiungete un’inutile ventina di minuti, gonfiate il budget di comprimari famosi – Freeman, Bettany, Murphy – farcite con tutto ciò che è modaiolo – gingilli tecnologici, paroloni in informatichese, manzi vestiti da G.I. Joe – e otterrete Transcendence (pronunciate con cautela, potrebbe costarvi un’otturazione).

Perché, come ama ricordare GianLuca, ormai non si inventa più niente.

Ah, dimenticavo: attendiamo Depp nel ruolo di Papa, è l'unico che gli manca.


Questo post è un contributo di Ezia, ospite del mio Blog.

venerdì 4 luglio 2014

Ciao Giorgio !

Quelli della mia età, Giorgio Faletti l'avevano conosciuto principalmente al Drive In.
Per molto tempo, il personaggio di Vito Catozzo, la guardia notturna, poliziotto, sformato da una vita disastrata eppure in grado di far sorridere delle sue disgrazie, ci aveva seguito sugli schermi.
Poi, dopo alcuni anni, lo abbiamo ritrovato a Sanremo. Una canzone impegnata "Minchia sig. Tenente" ove la parolaccia serviva a far capire quello che realmente passa nel cervello di uno di quelli della scorta, quando di Mafia si moriva e morivano magistrati e poliziotti al seguito.
Poi ancora la svolta letteraria con il successo dei romanzi gialli.
Non smetteva mai di stupirci, questo piemontese allegro ma riservato.
Un brutto male lo ha rapito al suo pubblico. Ciao Giorgio, grazie!

Quest'estate, quest'inverno

Ad un inverno senza freddo sta seguendo un estate senza caldo. Almeno da queste parti.
Per questo ho voluto ricordare l'unica neve che sono riuscito a vedere andando a far fondo in Formazza.
 La piana coperta di neve e i tetti che incombono.
 Mucchi talmente spessi che pare vogliano schiacciare tutto.
 Un bellissimo sole a rendere stupenda una giornata di sport all'aria aperta.



Black Sabbath - Ozzy

 Ed eccoci dopo i gruppi spalla, all'evento clou della serata: i Black Sabbath! Subito accolti dalle urla dei fans in delirio - gente di ogni età e di ogni estrazione sociale, giovinastri a cui si affiancavano lupi grigi, alcuni in ottima forma, altri appesantiti dall'adipe - tutti per loro: Ozzy Osbourne e Tony Iommi in particolare.
Il batterista lo sentiremo all'opera poco dopo e vi assicuro! roba da restare senza parole.
Subito vola un pipistrello di plastica lanciato dal pubblico. Ozzy non si scompone e finge di morderlo, a memoria delle performance passate, quando mordere volatili pelosi costituiva un qualche obbligo morale a cui tenere fede. Nonostante la classe 1948 Ozzy non si sottrae e tiene fede alle aspettative dei fans. 
Non è da meno Tony Iommi e la sua chitarra, che cambia ad ogni pezzo - quasi rischiasse di andare a fuoco.
 E così scorrono via una dopo l'altra War Pigs, Into the Void, Under the sun, Every day comes ad goes, Snowblind, Black Sabbath, Behind the wall of sleep, N.I.B. , Fairies wear boots, rat salad/drum solo, Iron man, God is dead? , Children of the grave e l'attesissima Paranoid.
L'intercalare tra una canzone e l'altra è accompagnata da una nutrita serie di parolacce. Stupisce immaginare questo anziano satanista che vomita insulti al "suo" popolo di adoranti seguaci. Alle 23 circa tutti a nanna.

giovedì 3 luglio 2014

il metodo Boffo

Ed ora, grazie ad un inchiesta giornalistica (un altra) proposta dall'Espresso, scopriamo che il "metodo Boffo" esiste, ed ha portato alla distruzione della vita di un uomo, con accuse false e pilotate dal Cardinal Bertone, dalla Pitonessa Santanché e da Feltri.
Cosa dire e cosa pensare? Nulla, la merda più totale, buttata addosso ad una persona che aveva il difetto per alcuni di non accettare i comportamenti indecorosi di Silvio Berlusconi.
Ora che ci stiamo liberando di questa indegna accozzaglia di personaggi (non ancora ma ci arriveremo) possiamo valutare con maggiore lucidità la macchina del fango messa in piedi dai servi sciocchi per salvare il Capo.
La Storia poi ha fatto il suo corso e ora in galera ci stanno finendo uno dopo l'altro.
Bella zio!

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Conspiracy

Siamo di fronte alla ricostruzione cinematografica di un evento realmente accaduto.
Nel Gennaio del 1942 si tiene una riunione a Wansee e viene pianificato lo sterminio degli Ebrei.
La crudeltà che seguirà questo tavolo ove esseri umani decidono l'eliminazione stimata di milioni di persone potrebbe apparire fasulla, se non fosse vera e testimoniata.
"La banalità del male" il saggio di Hannah Arendt, proprio in occasione del processo tenutosi a Gerusalemme nel 1961 contro Eichmann l'organizzatore dell'evento, e che portò alla sua impiccagione, ben dimostra quanto accadde.
Si scelse deliberatamente di liberarsi di milioni di persone in base ad un pregiudizio di razza, organizzando al meglio un evento mostruoso ma con linguaggio burocratico, valutazione di costi, tempi e risorse da impiegare.
Sembrerebbe un qualsiasi normale incontro di lavoro e in fondo lo fu. Assolutamente da vedere per capire.

Movie Box

Un singolo fotogramma può suscitare più emozioni di un intero film.
E' questa l'idea alla base di questo bellissimo libro.
Fotografie come evocazioni delle nostre passioni, momenti di felicità e tristezza, passaggi del nostro vissuto incarnati in un film e ripresi da una semplice fotografia.
E che fotografie, grazie anche a fantastici fotografi.
Dalle origini del cinema ad oggi ecco una carrellata di personaggi, azioni, ambienti e dietro le quinte che fanno parte della storia dell'arte moderna.
Giri una pagina e ti trovi un western e John Wayne, un thriller e c'è Hitchcock, giri e trovi Benigni, e poi Anna Magnani, Pamela Anderson, Fellini, mostri sacri del cinema italiano ed internazionale.
Difficile non emozionarsi sfogliandolo, difficile non ricordare e legare i propri ricordi ad un film.
Cinema e Fotografia! Quale felice connubio.

Allegro ma non troppo...