lunedì 31 ottobre 2011

Renzi - Cento idee per l'Italia

Bravo Renzi. 100 idee per l'Italia é un manifesto che sottoscrivo in pieno. O almeno é un punto di partenza su cui discutere e per cui litigare. Non sul numero delle troie di Silvio o sulle lettere scritte all'Unione Europea. (quante sono? otto, undici? roba da quiz televisivo. Si concentri e ci dica: quante lettere ha scritto Silvio a Bruxelles? E quante ne hanno realmente ricevute? E quante le ha controfirmate Bossi? E il francobollo era della Padania?).
Perché quei manigoldi che ci governano e che riscuotono un credito universale pari a zero (neanche su Marte se li filano) non provano a mettere in pratica qualcosa di serio in vece di vaneggiare su belinate smentite ogni quarto d'ora? Forza Renzi tieni duro e fai tremare la casta!

Le BR di Sacconi

Certo, finirà così. Che per non avere le BR in giro per le strade dovremo digerire le indigeribili proposte del governicchio del signor Banana e del suo ministrello Sacconi in materia di licenziamenti.
Ma quali estremisti? Tra poco moriranno di fame insieme al ceto medio ed agli operai. Tra poco si venderanno le pistole e le molotov al banco dei pegni per tirare la fine del mese. Come peraltro fanno oramai sempre più italiani. Ma lo capite o no che per ora (e dico solo per ora) la crisi la stiamo sopportando grazie alle pensioni dei nonni? ed ai sacrifici dei genitori?
E quindi: Perché mettere la patrimoniale? Perché abbassare gli stipendi o ancora meglio dimezzare i parlamentari? perché togliere le Provincie? NOOOO! Nulla di tutto questo.
Licenziare, calci in culo a tutti. Così ci saranno più soldi in giro; l'economia farà balzi da leone. Tutti in giro a spendere la grana, a fare i bauscia!
Mi fate un santo favore? Andate a cagare.

domenica 16 ottobre 2011

Indignati? No Allibiti !

Gli incidenti di ieri, ad opera del solito gruppo di imbecilli, distruggono la protesta pacifica di quanti non accettando l'attuale sistema capitalistico e le sue degenerazioni, vuole far sentire la propria voce nel più semplice dei modi: contandosi.
E' d'altronde vero che, come oggi molti giornali scrivono, solo nell'assenza dello Stato (é il caso Italia) la risposta non può essere che la degenerazione della protesta o l'insinuarsi di delinquenti che sanno di non avere nulla da temere.
Per contrastare questi fenomeni serve una buona politica, libertà ma con regole di convivenza chiare per tutti, Polizia preparata e pagata (e non senza benzina per le auto, come si scopre sempre più spesso). I veri proletari e poveretti restano ancora una volta i poliziotti e noi tutti rischiamo di passare da Indignati ad Allibiti. Quelli che non capiscono più niente.

venerdì 7 ottobre 2011

Forza Gnocca? No grazie.

Pensa di essere furbo e divertente, quel gran somaro del nostro presidente. Copre di ridicolo l'Italia, gli Italiani, il centro destra, il governo.
Pensa che con una risata ci si dimentichi dei disastri da lui commessi sino ad oggi; della crisi che stiamo pagando anche a causa sua; della mancanza di prospettive.
Rida, rida pure. Presto andremo al voto e ognuno avrà modo di decidere se continuare a prestare credito a questa spazzatura o svegliarsi e mandarlo a quel paese. W l'Italia. Quella vera, quella che resiste.

Insospettabili sospetti