venerdì 19 novembre 2010

il criceto

Tutte le sere, appena scende il buio, il criceto del piano di sopra esce dalla tana e comincia a girare sulla sua ruota.
Il rumore stridulo riempe il silenzio.
Lui - il criceto - neanche ci pensa, continua la sua marcia verso il nulla, incolpevole ed inconsapevole delle mie paturnie.
Le prime volte mi dicevo: "ma va che ciuccio, se sapesse che tutto il suo correre non serve a nulla e lo porta da nessuna parte..." Poi con lo scorrere del tempo mi sono reso conto che lui, il Criceto é metafora della nostra vita, del nostro inutile affannarci.
Corri criceto, non badare alle mie paturnie; io essere pensante e quasi intelligente, che passo le mie giornate a correre più di te, dietro lo stesso obiettivo.

giovedì 18 novembre 2010

il centro del centro del centro

Dopo vari tafferugli verbali l'impressione è quella di una crisi destinata a chiudersi così come é iniziata... con un nulla di fatto.
Il mercato delle caciotte che vede quel marasma improponibile chiamato centro mettersi a disposizione del meglio promettente o pagante non fa ben sperare sul destino di quel che resta della nostra democrazia.
E' questa la desolante immagine data dall'emiciclo parlamentare in questi giorni.
E' questa la vera italia; quella minuscola, abbarbicata allo sgabello, insensibile ai bisogni del popolo burino che l'ha votata (o che crede di averlo fatto).
Dove si andrà a finire è sotto gli occhi di tutti (almeno di coloro che vogliano vedere). Non succederà un bel niente. Saremo mal governati per altri 3 anni, non avremo riforme ma tagli e bugie invece di progresso.
Perché lagnarsi? Il pifferaio di Arcore e il brubrù di Gemonio ci hanno abituati a questo genere di cose.

domenica 7 novembre 2010

Guardandomi in giro


Chi l'ha detto che non ci sia più nulla da vedere?
Chi l'ha detto che non via sia più nulla di cui stupirsi?

Nelle foreste siberiane