lunedì 26 luglio 2010

Vecchie Vie - Antichi Sentieri







Domenica pomeriggio. Lauto pranzo dalla mamma. Parto alle 13,40.
Dalla stazione di Varzo sino a Ponte Boldrini sulla statale del Sempione. Poi risalgo la mulattiera del Brocc.
Un'antico percorso che ancora sino a metà del secolo scorso era l'unico collegamento di Trasquera con il fondovalle.
Arrivo a Trasquera, visita alla Chiesa di S. Gervasio e Protasio.
Proseguo su sentieri erbosi che serpeggiano tra le case.
Lasciato l'abitato di Trasquera, in direzione di Bugliaga, incrocio una scritta: ponte del Diavolino.
E' il ponte romano che veniva usato durante il Medioevo per quella che era una variante all'altro sentiero molto più in quota (e quindi di difficile utilizzo invernale) che con la "piccola glaciazione" del Medioevo divenne meno sicuro.
Durante il rientro, incontro con un camoscio. Umani incontrati? Zero. Tutti in quota o altrove.

il leone scarlatto

il mondo visto dai bambini trova sempre una sua forma. Pensate a questo leone scarlatto (così lo ha intitolato mia figlia) ed alla dimensione enorme della coscia che con braccia lunghissime (quasi a volersi tenere alla larga) quest'uomo gli porge...

lunedì 19 luglio 2010

Puglia






















La Puglia non é solo mare. E' natura incontaminata che vi circonda con una bellezza di altri tempi. E' il fiore del cappero, la mela cotogna, prati incolti e silenti con grilli e vento. Ci vuole attenzione, piccoli passi, voglia di ascoltare.

giovedì 15 luglio 2010

il Cohousing? in Italia esiste da sempre

E' interessante notare i corsi e ricorsi della Storia e del costume.
Di recente nelle grandi città viene pubblicizzato e praticato il Cohousing: cioé quelle esperienze in cui persone che vivono vicine in città mettono insieme parte del proprio tempo per migliorare la qualità di vita di tutti.
Grazie ad accordi non scritti, ma sulla base del rispetto comune ci si adopera per pulire gli spazi verdi, garantire sicurezza, aiutare gli anziani, eccetera.
Il tutto aiutati dalle nuove tecnologie della comunicazione: internet, le community virtuali, voip e così via.
Tutte belle cose intendiamoci. Tutti ottimi rimedi per affrontare le difficoltà delle nostre città e anche per migliorare i rapporti tra persone, per una nuova solidarietà.
Quello che mi fa sorridere é pensare che questo stato di cose da noi esiste da sempre.
Il cortile agricolo in passato, la corte operaia in un periodo non tanto lontano da noi (i nostri nonni, ma forse qualche nostro genitore se li ricorda) erano la stessa cosa.
Motivati dalla fame, dalla difficoltà, dalla solidarietà per essere tutti nella stessa barca, quello che oggi é cohousing allora era la norma...
Mi viene da dire che, non importa come si chiama. A me va benissimo.

lunedì 12 luglio 2010

I mondiali sono finiti. grazie.

Intendiamoci, non voglio polemizzare perché l'Italia non é arrivata in fondo.
Non me ne frega assolutamente nulla.
Trovo viceversa che un certo modo di giocare (un bruttissimo calcio nella finale) di tifare, e di festeggiare - soprattutto - dia l'idea di che cosa é oramai diventato lo sport.
Uno schifo. Un modo per vendicarsi delle proprie quotidiane tristi vicende personali o sociali.
E non é un caso che l'unico ricordo vero (oltre al grande Mandela, intendiamoci) saranno le vuvuzelas. Trombe idiote, fastidiose, inutili, fatte apposta per amplificare ignoranza, stupidità, cattiveria, odio.
Mi spiace per chi ama il calcio. Io non riesco proprio ad appassionarmi a questo sport, pensando a quanti soldi prende un calciatore ed a quanto poco prende un operaio (quando riesce a mantenere il lavoro; cosa difficile di questi tempi).
E se poi per dimenticare le magagne quotidiane si preferisce guardare la partita ricordo a tutti che questo carnevale perenne (mondiali, campionati, europei, coppa del nonno e chi più ne ha più ne metta) ci costa un mare di soldi...
Contenti voi... contenti tutti.

domenica 4 luglio 2010

Incazzature

Rieccomi. Due settimane di ferie mi hanno rintemprato e dato modo di pensare a quel che succede con maggiore attenzione.
Un dettaglio, l'utilità di "taggare", etichettare i post di questo blog.
Con il passare del tempo, mi sono reso conto che i post trasformavano uno spazio che voleva raccontare il mio passato - e non solo - in uno che viceversa ne raccontava il presente, anche se non direttamente mio.
Non a caso, "polemiche", "politica", "usi e consumi" la fanno da padrona.
Ora, mi sono reso conto che, o smetto di parlare del contemporaneo (che peraltro mi fà parecchio schifo) o ne parlo adeguatamente.
Ho deciso di parlarne di meno, ma di dare un nuovo tag: "incazzature".
Proviamoci e vediamo che succede.

A proposito: qualcuno sa nulla delle deleghe di Brancher? Ora che B. é tornato dalle ferie ci dirà qualcosa....

Nelle foreste siberiane