venerdì 28 agosto 2009

La Piazza Mercato di Domodossola

Quando passo da Domodossola, ogni occasione é buona per visitare Piazza Mercato.
Se per ognuno di noi esiste un "ombelico del mondo", per me questi é Piazza Mercato.
Secondo la tradizione Berengario I nel 917 avrebbe concesso a Domodossola il mercato settimanale che tuttora si tiene ogni sabato a partire dal mattino.
Intorno un dedalo di viuzze con forti richiami medioevali si aprono su questo bellissimo palcoscenico circondato dalle montagne ossolane.
Non visitarlo é un vero peccato.
Ora che é chiusa al traffico la piazza é diventata un luogo silenzioso e piacevole per un caffé, un buon gelato (gelaterie nei paraggi) un salto in libreria da "Grossi" (visitate le sale affrescate e restaurate per desiderio dei proprietari).
Con il Carnevale diventa il luogo del matrimonio del "Togn e della Cia" (Lucia e Antonio) i rappresentanti della festa e la distribuzione di "Pulenta e Sciriui" (Polenta e salamini).
Molte cose sono cambiate da quando ragazzino percorrevo queste strade. Ma ogni volta questa città riesce a stupirmi. Spero che anche a Voi faccia lo stesso effetto.

martedì 25 agosto 2009

Le riduzione delle emissioni di CO2 ? Una bufala

A che serve il protocollo di Kyoto, se nessuno (o quasi) lo rispetta?
L'unico motivo per cui non si é andati oltre ogni limite é per via della crisi globale dei mercati che ha rallentato le produzioni industriali, ma al di là di qualche raro esempio di lungimiranza (Germania ad esempio) pochi si danno la pena di rispettare i pur blandi limiti per evitare di trascinare la Terra in una tragedia senza ritorno.
Che fare? Prenderne atto ancora una volta e chiedere con forza al momento del voto di rispettare il ns. Pianeta.

il Reader's Digest fallito

Era la mia lettura preferita da ragazzino.
Mia madre era abbonata. E non solo al Reader's ma anche alla selezione (Noi chiamavamo la rivista "Selezione" non riuscendo a pronunciare in inglese il resto del nome) dei migliori racconti.
Li ho scoperto Forsyth con "il giorno dello sciacallo" e "Dossier Odessa", li Peter Benchley con "Lo squalo" e così via.
E che dire poi del Reader's? Ogni mese storie avventurose, scienza, natura, guerra, spionaggio.
In un Mondo ancora enorme e non vittima di internet e della fretta di notizie di oggi, il Reader's era una finestra su quanto accadeva altrove.
Poi con gli anni, il declino. E' di oggi la notizia della bancarotta (pilotata) per una rivista che ha fatto la storia della ns. cultura di adolescenti curiosi.

martedì 18 agosto 2009

Inquinati ma ricchi. Forse.....

In Cina, nella città di Baoji, 600 bambini sono risultati pesantemente inquinati da piombo a causa della presenza di una fonderia nei paraggi del centro abitato.
I cittadini, dopo il tentato suicidio di una giovane hanno tentato di impedire il proseguio della produzione. Le autorità avevano promesso la delocalizzazione (come a Malpensa...) ma di fatto nulla é stato fatto e poco si farà...
Il tutto in nome del progresso, della produzione a tutti i costi e del chissenefrega.
Come facciamo a competere con questa gente? E soprattutto é morale? E' giusto accettare prodotti che hanno alle spalle dolore, morte, malattie, sfruttamento di bambini e donne?
Equità, Giustizia, Solidarietà verso i più poveri.
Un altro mondo ed un altro consumo é possibile.
Ricordatevelo quando pagate meno un prodotto che arriva dalla Cina.
La differenza del costo lo ha pagato un minore, una donna, un condannato a morte che lavora gratuitamente nelle carceri cinesi (5.000.000 di persone secondo le stime Onu).

L'ano nazionale

Non voglio offendere nessuno ma occorre avere la faccia come l'ano per fare dichiarazioni come quelle che riporto qui sotto:

Bossi e Mameli. Dal premier arriva un altolà, anche se in toni estremamente soft verso il Carrocio e il suo leader. "Bisogna comprendere - dichiara- che le esternazioni di Umberto Bossi, a cui mi sento legato da un affetto fraterno, sono carezze per la sua gente e per il popolo della Lega. All'inno di Mameli sono legati momenti di gioia, di commozione, di celebrazione dello spirito nazionale. E poi sostituirlo sarebbe molto complicato. Trovare un accordo tra tutti su un nuovo inno sarebbe difficile. Indubbiamente 'Va' pensiero' è un'aria bellissima, uno dei capolavori del genio assoluto di Giuseppe Verdi, ma si riferisce alle vicende del popolo ebraico prigioniero in Babilonia".

Che cosa significa: "trovare un accordo su un nuovo inno sarebbe difficile? O l'inno lo vuoi rispettare, e con esso lo Stato, la Patria, l'Italia, oppure non te ne fotte una pippa di alcunché.
Il nostro presidente del consiglio (minuscolo, non merita altro) dovrebbe ricordarsi che l'inno di Mameli non é come quello di Forza Italia (oggi Infoia Italia, dalle ultime vicende di letto del suo leader) che puoi cambiare ad ogni campagna elettorale o come quell'altra che cantano le puttane di strada (con rispetto per questo antico e nobile mestiere) "Meno male che silvio c'é" che viene usato durante le serate di intrattenimento prima di darsi alla nobile arte del trombaggio presso le residenze private del nonnetto depravato ed incaricato di pubblico servizio che risponde al nome suo....
Ma facci il piacere... statti zitto...

martedì 4 agosto 2009

Terre rubate (o quasi)

Se un Paese ricco manca di terreni coltivabili come può fare a risolvere il problema?
Una volta c'erano le guerre. Si invadeva il vicino e si sfruttavano le sue risorse.
Oggi si utilizzano forme molto meno cruente: si acquistano i terreni dei PVS (Paesi in via di sviluppo) e li si coltiva per uso personale (come le droghe) e così assicurarsi i raccolti per periodi di magra.
E' un male? Forse no, a condizione che il Paese ospitante non riceva il solito pugno di mosche ma in cambio tecnologia, conoscenze, sistemi per migliorare le proprie condizioni di vita.
Temo tuttavia che non sia questo l'obiettivo dei Paesi che acquistano (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Cina, Corea del Sud, Libia, India, Vietnam) e questo nuovo colonialismo porti solo altri problemi o sia solo l'inizio di una nuova forma di invasione.
La dimensione del fenomeno oramai supera i 20 milioni di ettari di terreno per un valore di 20-30 miliari di dollari....

http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2009080313401997-1

Lily la tigre